delivering the future

Amazon accelera le consegne in Europa: grazie a robot e hub, pacchi in meno di 30 minuti

Con investimenti record, l'azienda unisce automazione avanzata, logistica di prossimità urbana e obiettivi green per azzerare le attese e restituire ore preziose ai consumatori
Amazon's Delivering the Future
Jonathan Browning / Amazon

Il tempo è il lusso più grande, la valuta universale che l’innovazione tecnologica mira a ottimizzare. All'evento “Delivering the Future” di Londra, Amazon ha ridisegnato la logistica del futuro, focalizzandosi su un obiettivo centrale: abbattere le attese per restituire minuti preziosi alla quotidianità dei clienti, garantendo capillarità e comodità.

A confermarlo è Mariangela Marseglia, Vice Presidente European Stores di Amazon, evidenziando la centralità del consumatore: “In Amazon, ogni strategia, ogni investimento e ogni innovazione che portiamo avanti nasce da una domanda semplice: come possiamo rendere la vita dei nostri clienti migliore e più facile?”.

Per riuscirci, il gruppo ha realizzato un investimento record investendo oltre 60 miliardi di euro in Europa nel 2025 (+5 miliardi rispetto all’anno precedente), supportando più di 1,5 milioni di posti di lavoro nel Vecchio Continente.

Consegne ultra rapide, anche meno di 30 minuti

La velocità non è un’ossessione tecnica, ma una promessa al cliente. Amazon sta già cambiando la logistica dell’ultimo miglio con il servizio Sub-Same Day delivery: si ordina entro le 17:00 e il pacco arriva a casa entro le 22:00. Per farlo, l’azienda sta aprendo nuovi centri dedicati in tutta Europa che arriveranno a 25 entro la fine dell’anno. Questi hub integrano stoccaggio, preparazione dell’ordine e consegna finale in un’unica struttura, posizionata strategicamente vicino alle aree urbane. Tra le città già attive ci sono Londra, Berlino, Monaco, Madrid e Milano.

Ma Amazon vuole andare ancora più veloce. Con Amazon Now, il servizio di consegna ultra-rapida per prodotti di prima necessità e alimentari, l’obiettivo è consegnare in 30 minuti o meno. Marseglia ha raccontato un caso emblematico: “All'inizio di quest'anno, in India, abbiamo consegnato una barretta proteica in soli quattro minuti, praticamente meno del tempo necessario per preparare una tazza di tè”.

Amazon Now è già disponibile in nove paesi. Nel Regno Unito conta 10 hub operativi che coprono i quartieri di Londra, e raddoppierà la propria presenza entro fine anno, arrivando per la prima volta a Manchester e Birmingham. L'Italia è nel mirino per i prossimi mesi.

Ulteriore evoluzione di questa attenzione alla prossimità è rappresentata da “Aggiungi alla Consegna” (Add to Delivery), la funzione per inserire prodotti a un ordine esistente senza costi extra, disponibile entro l’anno in Italia, Regno Unito, Germania, Spagna e Francia.

La velocità non è una pressione sul lavoro, ma efficienza intelligente. Marseglia spiega: “Il tempo è la valuta universale più preziosa che abbiamo. Quando rendiamo una consegna più veloce, non stiamo solo spostando pacchi più rapidamente; stiamo restituendo minuti e ore preziose alle persone”.

La nuova generazione del robot Proteus

La nuova generazione del robot Proteus

Jonathan Browning / Amazon

La svolta robotica nei magazzini: Proteus, Stark e Vulcan

Sostenere questi ritmi richiede automazione all’avanguardia. Amazon sta attuando un investimento di oltre 10 miliardi di euro per modernizzare ed espandere i centri logistici europei tramite la robotica, una mossa che creerà ben 25.000 nuovi posti di lavoro.

Nei magazzini debuttano tre soluzioni guidate dall’AI. La nuova generazione di Proteus, robot mobile autonomo, opera tramite prompt conversazionali in linguaggio naturale: i dipendenti comunicano le mansioni in modo semplice e l'automa definisce percorsi e priorità. Il suo deployment in Europa inizierà nella prima metà del 2027. Ad esso si affiancheranno Stark, sistema collaborativo per spostare i contenitori (tote) che arriverà in 15 siti europei entro il 2027, e Vulcan, il primo robot Amazon dotato del senso del tatto, capace di combinare vista e sensibilità tattile per il picking complesso ad alta densità.

Come ha sottolineato Marseglia, “una consegna più rapida non deriva dal lavorare più duramente, ma dal lavorare in modo più sicuro e più intelligente”. I robot, in quest’ottica, non sostituiscono le persone: le affiancano. L’automazione, infatti, si unisce alla valorizzazione umana: l’azienda investirà 1 miliardo di dollari nel programma Career Choice entro il 2030 (all’interno del piano Future Ready 2030 da 2,5 miliardi) per l’upskilling di 500.000 dipendenti globali.

Una catena di distribuzione verde e sostenibile

La rapidità non compromette la sostenibilità ambientale e l’obiettivo del Climate Pledge (zero emissioni nette di CO2 entro il 2040). Oggi sono attivi oltre 50.000 furgoni elettrici a livello globale, raggiungendo la metà del target di 100.000 mezzi entro il 2030.

Nelle aree urbane la differenza la fa la micromobilità: i partner logistici hanno completato oltre 100 milioni di consegne in Europa via cargo bike elettriche, ciclomotori elettrici e a piedi. Questa rete, ramificata in oltre 50 città europee (incluse Milano e Roma), ha finora permesso di evitare oltre 17.000 tonnellate di emissioni di CO2.

La velocità di consegna è una possibilità offerta agli utenti, ma quando non necessaria si possono sempre scegliere modalità più sostenibili e meno impattanti sulla catena logistica, come la consegna differita che permette di raggruppare più prodotti ordinati che vengono recapitati una volta sola. Insomma, l’impegno per l’ambiente passa comunque anche da noi.